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Indice

Installazione e reinstallazione di LiLo in sistemi non avviabili


Premessa

Questa guida nasce dall'esigenza di installare (o reinstallare) il bootloader LiLo nel caso in cui, a seguito di problemi sopravvenuti in fase di prima installazione, qualcosa sia andato storto e non sia più possibile avviare il sistema operativo. Le distribuzioni sulle quali questa guida è stata testata sono la Ubuntu 9.10 (Karmic Koala) che ha, come bootmanager di default GRUB2 (il quale differisce totalmente da LiLo e molto dal suo predecessore GRUB) e Slackware 10.2 ma è chiaramente possibile adattarla a qualsiasi altra distribuzione.

Considerazioni importanti

Nel caso di dispositivi SCSI, ci sono alcune considerazioni importanti da fare.

Primi Step

La prima cosa da prendere in considerazione per poter installare LiLo è, ovviamente ottenerlo; non essendo presente nel CD d'installazione, dovremo prevedere di andarlo a cercare tramite Synaptics, nel caso in cui si abbia accesso ad un'altra distribuzione Ubuntu funzionante, oppure scaricarlo direttamente e salvarlo su di un supporto (pen-drive, CD-ROM ecc.) che ci permetterà in seguito di procedere all'installazione.
A questo punto, vediamo come sia possibile installare un programma (LiLo) su una macchina che non si avvia da hard-disk.

Avvio del sistema tramite LiveCD o LiveUSB

Per raggiungere lo scopo finale di questa guida, poco importa quale supporto d'avvio o tipo di distribuzione utilizziamo; molte distribuzioni (tra le quali anche Ubuntu) possono essere utilizzate sia creando un CD live che una pen-drive USB live (Slackware, SLAX, Backtrack ecc.). Per semplicità, nel corso di questa guida, considereremo che si sia deciso di avere una distribuzione live su supporto CD-ROM ed una pen-drive dove abbiamo salvato il pacchetto precedentemente scaricato.
La prima cosa da fare è assicurarci di poter avviare il sistema da CD-ROM, quindi, controlliamo di aver ben impostato la BIOS in modo da far si che il primo device che va a cercare per l'avvio della macchina sia proprio il CD; inseriamo quindi la nostra distribuzione live nel lettore e facciamola partire.
Una volta che il sistema operativo live sarà completamente caricato in RAM, possiamo passare ad utilizzarlo per rendere di nuovo vivo il nostro sistema.

Installazione e configurazione di LiLo

Montaggio dell'hard-disk

OK, fin qui siamo tutti d'accordo che ora è come avere di nuovo un sistema operativo funzionante: utilizziamolo allora! Come prima cosa, apriamo subito subito una shell ed andiamo a montare la pen-drive dove avevamo scaricato il pacchetto LiLo. Per far ciò, la prima cosa che occorre fare, è montare il nostro hard-disk e renderlo parte del sistema live scegliendoci un punto di innesto, diciamo, a titolo d'esempio, che lo vogliamo inserire nella directory/tmp. All'interno di quest'ultima, creiamo un'altra directory per non fare confusione che dedicheremo all'hard-disk:

# mkdir /tmp/disco
[INVIO]

OK, ora montiano l'hard-disk col seguente comando:

# mount /dev/sda1 /tmp/disco
[INVIO]

Nel punto precedente, abbiamo dato per scontato che la partizione dove abbiamo installato il sistema operativo sia la prima del primo hard-disk; nel caso non fosse così, chiaramente, dovremo provvedere a modificare il precedente comando in accordo con le nostre scelte iniziali.

Facciamo un chroot per passare all'hard-disk

A questo punto, dovremo riuscire ad entrare nell'hard-disk acquisendo le variabili e l'ambiente di lavoro presenti in esso. Per fare ciò, come prima cosa, sarà necessario smontare l'attuale directory virtuale /proc e rimontarla per far si che si aggiorni con i nuovi parametri:

# umount /proc
[INVIO]

... rimontiamola:

# mount -t proc proc /tmp/disco/proc
[INVIO]

A questo punto, sarà necessario anche provvedere a popolare la directory /dev del nostro hard-disk in quanto, non avendo avviato il sistema da quest'ultimo, tale directory non conterrà i device corretti.
Procediamo quindi con:

# mount --bind /dev /tmp/disco/dev
[INVIO]

... e, per lo stesso motivo, facciamolo anche per la directory /sys:

#  mount -t sysfs sysfs /tmp/disco/sys
[INVIO]

A questo punto, tutto è pronto per accoglierci nel nuovo ambiente. Digitiamo quindi:

# chroot /tmp/disco /bin/bash
[INVIO]

Montaggio della pen-drive contenente il programma

Siamo ora nel nostro sistema che abbiamo installato nell'hard-disk. Per verificarlo, possiamo lanciare un:

# ls
[INVIO]

Come possiamo vedere, si tratta della buona vecchia alberatura. Procediamo ora nel montaggio della nostra pen-drive contenente il programma LiLo; per fare questo sarà sufficiente montare la chiavetta USB come facciamo di solito nella directory che utilizziamo solitamente; ad esempio:

# mount /dev/sdb1 /mnt/usb
[INVIO]

... ammettendo che la pen-drive sia riconosciuta dal sistema come /dev/sdb1; al solito, se non fosse così, provvediamo a cambiare il device con quello corrispondente.

Installazione del programma

Il presente step dà per scontato che non si abbia installato il programma LiLo nel computer. Se così non fosse, possiamo saltare questo passaggio ed andare direttamente al punto Configurazione di LiLo. In ogni caso, installare LiLo tramite pacchetto precompilato sarà semplice, basta attenersi alla documentazione della nostra distribuzione circa il metodo ed i comandi da utilizzare per installare un qualsiasi altro pacchetto (APT con Debian e derivate, installpkg con Slackware, pacman con Arch ecc.) ed è presto fatto.

Configurazione del programma

A questo punto, LiLo sarà installato ma con le impostazioni di default che, molto probabilmente, non andrdanno bene per la nostra configurazione. Editiamo quindi l'unico file di configurazione che LiLo utilizza ed assicuriamoci di cambiare tutte quelle voci che non si adattano alla nostra configurazione con:

# nano /etc/lilo.conf
[INVIO]

Apportate tutte le modifiche necessarie, usciamo dall'editor con la combinazione dei tasti [CTRL] + [x].
Facciamo un tentativo di reinstallazione coi parametri che abbiamo modificato per assicurarci di non aver fatto errori:

# lilo -t
[INVIO]

Se tutto è andato liscio (potremmo visualizzare degli warning ma non preoccupiamoci, però leggiamoli), procediamo con:

# lilo -v
[INVIO]

Quest'ultimo comando, assicurerà la corretta installazione del bootloader nel nostro hard-disk ed il successivo riavvio del sistema.

Uscita dal sistema chroot e reboot della macchina

Tutto fatto; a questo punto smontiamo la pen-drive:

# umount /mnt/usb
[INVIO]

... ed usciamo dall'ambiente che abbiamo creato con:

# exit
[INVIO]

Non dimentichiamoci di smontare con ordine tutto ciò che abbiamo montato in precedenza per poter lavorare:

# umount /tmp/disco/proc
[INVIO]

... e:

# umount /tmp/disco/sys
[INVIO]

... e:

# umount /tmp/disco/dev
[INVIO]

... ed infine:

# umount /tmp/disco

Riavviamo il computer e godiamoci la nostra amata distribuzione:

# reboot
[INVIO]

Questa procedura è stata testata su Ubuntu, ma dovrebe funzionare senza alcuna modifica anche su altre distribuzioni.

By Pipi

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